Adresse: http://www.vacanza-alto-adige.it/salorno.html
 
Facebook Twitter Blogger Wordpress Flickr Share Panorami Alto Adige
Pubblicare:  Alloggio - Offerte   |   Login
deutsch
italiano
english
français
nederlands
espaniol
hrvatski
polski
česky



Salorno


Vacanze Salorno in Alto Adige nel Giardino del Sudtirolo sulla stupenda Strada del Vino



Salorno


Salorno cittadina storica a sud della regione e dell'intera area linguistica tedesca idale zona turistica per le vacanze in primavera e autunno.





Alloggi



  Salorno   »

 



  Passo Oclini   »

Solorno - Alto Adige


Vacanze Salorno (224 metri) trascorrerle nel comune più a sud dell'Alto Adige, sul confine linguistico tra tedesco e italiano, da sempre punto di transito tra il nord e il sud. Alcuni ospiti illustri di Salorno furono: Napoleone, Martin Lutero, Ludwig Richter e Albrecht Dürer. Salorno è una meta interessante per gli appassionati di mountain bike e di escursioni a piedi; è inoltre possibile visitare il Castello di Salorno, comodamente raggiungibile grazie a una stradina. Qui inoltre vengono periodicamente allestite delle mostre; per raggiungere il castello si ha bisogno di circa venti minuti. Intorno al castello si trova un'azienda vinicola che produce vini bianchi e spumanti; oltre ad essa qui si trovano altre due cantine. Le frazioni di Salorno sono: Pochi di Salorno (565 metri) e Cauria (1330 metri di altitudine), molto conosciute tra i fans dell'escursionismo e della mountain bike; infatti esse sono comprese nel Parco Naturale del Monte Corno. Da esse si gode un panorama meraviglioso sulla Val d'Adige e sulle Dolomiti del Brenta. Sapete da cosa deriva il nome Salorno? Apparentemente dalla parola preromana "sala" che significa "palude"; infatti fino all'inizio dell'Ottocento la Bassa Atesina era coperta da paludi...ma anche dal latino "solis urnae", "tomba del sole", specialmente in inverno.

Salorno Sport estivi


Salorno sport estivi con la mountain bike, in quanto la salita tra Pochi e Cauria è molto conosciuta per essere una vera e propria prova di forza! Un itinerario in mountain bike per gli amanti della cultura è il "Sentiero di Albrecht Dürer", che ricalca il cammino intrapreso da questo pittore tedesco per scendere a Venezia nel XV secolo. Questo tragitto va da San Floriano, negli immediati dintorni di Egna, fino a Lavis; esso è lungo 36km e si ha bisogno di 4,5 ore. Altre idee per gli appassionati delle due ruote sono: la ciclabile della parte meridionale della Bassa Atesina, il tratto da Bolzano a Trento. Un'idea per gli escursionisti amanti della cultura è il castello di Salorno, il cui tragitto dura 50 minuti tra andata e ritorno; esso sorge su una rocca calcarea sopra il paese. Le indicazioni per questa escursione si trovano già in centro di Salorno; il castello si può visitare da aprile a ottobre, il venerdì, sabato e domenica. Si possono ancora vedere i resti del pozzo e del carcere; qui inoltre vengono allestite delle mostre ed eventi culturali. Un'altra escursione consigliata ai fans della cultura è il "Giardino delle Sculture" a Pochi, dove si possono ammirare sculture moderne ad opera dell'artista Sieglinde Tatz- Borgogno. Questo museo a cielo aperto è visitabile sia d'estate che d'inverno.

Variegata offerta di gite vi attendono una vasta scelta di attività sportive.


Grazie all'ideale posizione alla Strada del Vino, Salorno è un ottimo punto di partenza per fantastiche itinerari in bicicletta lungo i vigneti e frutteti del Giardino del Sudtirolo. Vari sentieri invitano inoltre ad avventurosi tour di mountain-bike. A vostra disposizione anche campi da tennis, una piscina all'aperto e possibilità di pesca sportiva e di giocare a birilli, bocce e squash. La svariata offerta di tempo libero viene completata dall'incantevole Lago di Caldaro. Al lago più caldo delle Alpi potete vivere momenti di riposo e di distensione e divertirvi con nuoto, surf, vela e pesca.

Cultura e tradizione Salorno


Un'importante esempio di "cultura e tradizione Salorno" è il "Carnaval del Perkeo", una festa di Carnevale che ricorda il nano Perkeo, nato a Salorno nel 1702 e coppiere del principe elettore di Germania Carlo Filippo III del Palatinato, che aveva la sua corte a Heidelberg. Il vero nome del Perkeo era Giovanni Clementi; fu soprannominato "Perkeo" perché quando gli si chiedeva un altro bicchiere di vino non lo rifiutava mai...anzi, rispondeva "Perché no?". Perkeo fece "carriera" fino ad essere nominato "custode della grande botte", che conteneva 230 ettolitri di vino. Secondo la leggenda, questo nano beveva dai 20 ai 30 litri di vino al giorno, tanto che morì...per aver bevuto un bicchiere d'acqua! Ogni anno a Carnevale questo nano viene ricordato, in quanto la sfilata in suo onore gli dà il benvenuto dopo tanti anni trascorsi in Germania. Il sindaco consegna al Perkeo le chiavi della città il giovedì grasso; il nano sarà il "sindaco" della cittadina fino a martedì grasso. Il nano Perkeo viene accompagnato dai suoi amici tutti in maschera, canti, balli, ghiottonerie ...e un medico, che gli raccomanda di non esagerare col vino e che gli diagnostica il diabete insipido. Visti i disturbi correlati a tale malattia, c'è addirittura un servo che regge un vaso da notte...

Personaggi Salorno


Josef Noldin (1888- 1929) fu un avvocato di Salorno, promotore insieme al canonico Gamper delle "scuole catacomba" dell'Alto Adige. Essendo la legge Gentile che proibiva l'insegnamento del tedesco nelle scuole entrata in vigore nel 1923, Noldin promosse l'iniziativa di insegnare la lingua e cultura tedesca nelle abitazioni private e nelle cantine. Questo tipo di insegnamento si chiamò "Katakombenschulen", in quanto si rifaceva all'esempio dei primi Cristiani. Noldin studiò legge a Innsbrück e partecipò alla Prima Guerra Mondiale; fu fatto prigioniero e deportato in Siberia. Nel 1920 ritornò a Salorno ed esercitò il mestiere di avvocato. Nel 1923 aiutò Michael Gamper a organizzare le scuole di tedesco clandestine in Bassa Atesina; fu scoperto e arrestato nel 1925, oltre a dover pagare una forte pena pecuniaria. Fu confinato a Lipari nel 1927, dove tenne un diario della sua prigionia. Nel 1928 ritornò in Alto Adige, ma gli fu vietato di lavorare e di espatriare; era inoltre molto malato. Morì nel 1929 e sulla sua tomba gli furono permesse solo le iniziali. Suo nipote scrisse nel 2000 un libro su di lui e il suo diario è stato stampato in lingua tedesca.



Hotel Alto Adige