Le vacanze a Curon, località turistica con uno stupenda vista sul lago.

Curon - Val Venosta
Le vacanze Curon sono consigliabili per chi cerca un soggiorno all'insegna dello sport e della natura, sia d'estate che d'inverno; corsa, pesca, Nordic Walking, pedalò, windsurf, remi, kitesurf in estate e snowboard, snowkite, sci, corsa invernale, telemark, slittino, in inverno. Questa località offre anche uno dei motivi più amati e fotografati dell'Alto Adige, ovvero il famoso campanile trecentesco sommerso dall'acqua. Bisogna sapere che Curon Venosta, fu sommerso dal lago artificiale nel 1950, insieme agli abitati originali di Resia e San Valentino; i paesi furono ricostruiti a monte. Nonostante questo lago artificiale sia integrato molto armonicamente nel paesaggio, tanto da essere diventato una delle mete di escursioni più amate della provincia di Bolzano, la "ferita" per la perdita della propria casa e storia fu molto difficile da rimarginare, specialmente per gli abitanti più vecchi. Essi raccontano ancora come nelle notti invernali "buie e tempestose", le campane del campanile sommerso suonino a distesa ... il mistero sta nel fatto che esse furono rimosse al momento della costruzione della diga!
Sport estivo a Curon
In estate Curon, gli appassionati di sport e natura troveranno un vero e proprio Eldorado! Qui infatti è possibile praticare l'escursionismo, il kitesurf, il Nordic Walking, andare in mountain bike, a cavallo, la pesca e la corsa. Gli ospiti meglio preparati alla vita di montagna possono addirittura contare su delle vie ferrate, come ad esempio la "Via dei Tirolesi" e la "Via d'oro". Un altro sport che piacerà agli ospiti più temerari è il parapendio, praticabile proprio sopra Curon; è possibile anche volare in "tandem" accompagnati da un istruttore. Oltre al kitesurf, sul lago di Resia è possibile anche praticare il windsurf, grazie alla presenza di venti forti e costanti, oltre ad andare in barca a remi e pedalò. Intorno al lago di Resia è inoltre possibile praticare la corsa, grazie a vari itinerari, sia estivi che invernali; uno di esso misura 15,4km e permette di girare attorno al lago, teatro anche della manifestazione "Corsa del Lago", che si tiene ogni anno tra luglio e agosto. Altri itinerari per gli emuli di Usain Bolt sono: l'itinerario attorno al Lago San Valentino, il giro Melago, il giro Schlosselberg, il giro del percorso ginnico.
Sciare e vacanze invernali a Curon
Curon inverno è sinonimo di sci nelle aree sciistiche di Belpiano e Malga San Valentino, due delle aree sciistiche più belle della Val Venosta. Passare da un'area sciistica all'altra non sarà un problema, in quanto entrambe fanno parte del comprensorio sciistico "Ortler Skiarena"; gli impianti di risalita sono aperti da novembre ad aprile, quindi potete tranquillamente trascorrere le vostre vacanze di Pasqua in Alto Adige qui ... inoltre sciare sarà ancora più bello, perché le giornate sono più lunghe e il sole più caldo! L'area sciistica "Malga San Valentino" offre 20km di piste da sci, di cui 3km di facili, 14km di medie e 3 di difficili, servite da 5 impianti di risalita. L'area sciistica si estende tra i 1470 e i 2200 metri di altezza; qui inoltre si trova la pista da discesa più lunga della Val Venosta. Altri sport praticabili qui sono: telemark, snowboard, sci da fondo; il paradiso per i fondisti si trova proprio sotto il massiccio del Palla Bianca. L'area sciistica di Belpiano offre 28km di piste da sci, di cui: 10km di facili, 8 di medie e 10 di difficili, servite da 9 impianti di risalita. L'area sciistica si estende tra i 1400 e i 1850 metri di altitudine. Quest'area sciistica ha inoltre vinto nell'anno 2007-08 l'ambito "sigillo di qualità" delle piste altoatesine!
Cultura e tradizione Curon
Oltre al campanile trecentesco che spunta dal lago, diventato uno dei motivi più fotografati dell'Alto Adige e uno dei simboli di questa provincia, una testimonianza di cultura e tradizione Curon è il suo "Museo del Comune di Curon", che illustra la vita contadina qui nel passato, l'aspetto stesso del paese prima e dopo la costruzione della diga, risalente al 1950. Un altro aspetto di Curon "cultura e tradizione" è lo "Schwabenweg", che collegava l'Italia con la Germania, sullo stesso tragitto della strada romana "Via Claudia Augusta". Questa arteria era percorsa nel Medioevo dai pellegrini che si recavano a Roma, oppure nell'Ottocento dai cosidetti "Schwabenkinder", figli di contadini venostani, tirolesi o dei Grigioni che si recavano a lavorare in Germania nelle fattorie o come domestici, dal 16mo secolo fino ai primi anni del Novecento, quando un giornalista americano definì il reclutamento di questi bambini a Friedrichshafen "un moderno mercato di schiavi". Questo fenomeno è stato presentato nell'omonimo film austriaco diretto da Jo Baier, illustrando le loro condizioni di vita: maltrattamenti molto duri e per le bambine anche abusi molto peggiori rispetto a quelli fisici e psicologici, orari di lavoro erano molto lunghi, il vitto insufficiente e di cattiva qualità. Non mancarono però le "storie a lieto fine", come ad esempio quella di Josef Kärle, che da "Schwabenkind", divenne teologo. A Ravensburg si trova addirittura un monumento che ricorda questo fenomeno.