Tradizione in Valle Aurina
Vacanze culturali in Val Aurina
Alla scoperta della cultura e tradizione in della Valle Aurina
Tra folklore e tradizioni, soggiornando in un hotel della Valle Aurina. Lasciatevi ammaliare dall'apertura e dall'ospitalità della popolazione di questa autentica valle della Regione, apprezzandone le caratteristiche e le specialità in occasione di uno dei tanti appuntamenti culturali: musica e intrattenimento, durante la festa di Ferragosto a Campo Tures; prelibatezze culinarie, in occasione dell'evento gastronomico 'Cucina in Strada' a Campo Tures; storia, durante la rievocazione medievale al Castel Tures; tradizioni, in occasione della celebrazione della transumanza a Riva di Tures e della manifestazione 'Autunno del Contadino', in scena nelle diverse località della Val Aurina Cogliete inoltre l'occasione per ammirare durante una dimostrazione del ricamo al tombolo come vengano realizzati gli eccellenti pizzi e le coperte, secondo una antichissima tradizione della Val Aurina. Un ampio ventaglio d'interessanti eventi culturali vi attende nelle Valli di Tures e Aurina.
Vacanze fra cultura e luoghi da visitare in Valle Aurina
Da nessuna altra parte si può combinare le vacanze con le proposte culturali come nelle belle Valli di Tures e Aurina. Per una piacevole gita, vi suggeriamo di visitare a Campo Tures il castello medievale, Castel Tures, che troneggia maestoso sul capoluogo. Nel Museo delle Miniere di Predoi e nel Museo delle Miniere nel Granaio di Cadipietra un percorso avvincente con modellini e rappresentazioni figurative vi introdurrà nella storia delle miniere della Val Aurina. A San Giovanni il Museo mineralogico di Joseph Kirchler illustra invece la formazione e la storia delle Alpi: è un appuntamento da inserire nel vostro programma per le vacanze con tutta la famiglia o per un soggiorno trekking. Valgono inoltre una visita il Museo dei Presepi "Maranatha" e il Museo d'Arte Popolare, entrambi a Lutago. Unite cultura e trekking in Val Aurina, facendo una passeggiata meditativa lungo il sentiero di San Francesco o quello naturalistico di Campo Tures.
Tradizione e cultura Valle Aurina
Un simbolo della tradizione e cultura in
Valle Aurina è il pizzo al tombolo. Inizialmente quest'attività era "di ripiego", in quanto nel 1893 chiusero le miniere di Predoi e molti capifamiglia rimasero senza lavoro. Il parroco del paese e le famiglie nobili proprietarie della miniera, tra cui Rosa
Kofler Mittermair, aiutarono le famiglie a trovare un'altra fonte di reddito. Questa nobildonna non solo insegnava alla Scuola di Pizzo al Tombolo di Predoi, ma si perfezionava incessantemente in ricamo e disegno a
Vienna,
Londra,
Slovenia, mete che per quell'epoca comportavano viaggi lunghi! Fu lei ad insegnare quest'arte alle donne e tre di loro, particolarmente dotate, furono mandate a
Vienna; furono così le donne a salvare le famiglie dalla fame, anche tramandando quest'arte di generazione in generazione e tuttora i pizzi al tombolo della Valle Aurina sono famosi in tutto il mondo. Nel 1994 il Comune di Predoi fondò l' Associazione Scuola di Pizzi al Tombolo, dove tuttora vengono organizzati corsi per adulti e bambini di quest'arte, in giugno e luglio. Altre dimostrazioni di lavorazioni al tombolo si svolgono al
Museo delle Miniere, alla
Casa Predoi e al Centro Visite del
Parco Naturale di Casere.
Personaggi Valle Aurina
Il personaggio più famoso della
Val Aurina è sicuramente l'alpinista
Hans Kammerlander, nato nel 1956 ad Acereto. A 8 anni seguì -di nascosto!- la prima coppia di turisti che scalavano il Grand Palù e anziché essere rimproverato, gli fu regalata una mela. Tuttora Kammerlander ricorda che per dedicarsi alla sua passione, l'
alpinismo, qualche volta marinò la scuola! E' stato più volte compagno di cordata di
Reinhold Messner ed è considerato il suo erede ufficiale, tanto che a Berlino nel 2002 fu proclamato "
Ambasciatore della Montagna"; dirige tuttora la
Scuola di Alpinismo altoatesina, accompagna i turisti nelle scalate e nelle
gite di scialpinismo e tiene corsi e consulenze sulla sicurezza; infatti egli raccomanda sempre di "non fare gli eroi" e di scegliere itinerari escursionistici proporzionati alla propria preparazione fisica ed esperienza. Nonostante Kammerlander sia un uomo di mondo che ha scalato 13 dei 14 "ottomila" e sia molto impegnato nel sociale in
Nepal è tuttora residente nella loclaità nativa in
Valle Aurina, dove vive con la sua famiglia.