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Tradizione Bolzano

 

Vacanza culturale a Bolzano e dintorni



Cultura & Tradizione Bolzano e dintorni
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Usanze e costumi


Ogni regione dell'Alto Adige è caratterizzata da un antichissimo patrimonio di tradizioni e usanze, tramandato di generazione in generazione. Durante il vostro soggiorno in Alto Adige avrete modo di viverne la ricchezza culturale: nelle feste tradizionali, nelle processioni, nei tipici costumi, nei caratteristici lavori di artigianato artistico. Se nel periodo della vostra villeggiatura in un hotel di Sarentino vi capita di partecipare a una processione in costume tradizionale, dovete assolutamente ammirare gli artistici ricami fatti con steli di penne di pavone, che risaltano su cinturoni e scarpe. Inoltre come ricordino sono molto apprezzati i portafogli abilmente ricamati e altri articoli in pelle, oppure anche la famosa "Jancker" sarentina, una giacca calda, fatta a mano, con lana resistente di pecora, che ancora oggi viene indossata volentieri soprattutto nelle zone di montagna dell'Alto Adige. A Bolzano e dintorni potrete inoltre partecipare alle numerose festività religiose o laiche, spesso accompagnate da processioni in costume tradizionale e da concerti organizzati dalle bande musicali del luogo. Da non perdere è inoltre una antichissima tradizione della Val Sarentino, che rivive durante l'Avvento quando i suonatori di campanacci con il viso coperto da paurose maschere riempiono le vie del paese di suoni grevi.

Vacanze culturali a Bolzano e dintorni


I dintorni di Bolzano, il Renon, l'Altipiano del Salto e il Monzoccolo non sono soltanto ricchi di tesori artistici, ma rappresentano da sempre un luogo di frescura dove gli abitanti di città amano trascorrere l'estate. Anche Bolzano ha naturalmente infinite perle da offrirvi in Alto Adige all'insegna della cultura: il fiabesco Castel Roncolo, il Museo Archeologico dell'Alto Adige, che ospita il famoso "Ötzi" oppure il Mountain Museum Firmian di Messner nello storico Castello di Sigmundskron. Inoltre durante il vostro soggiorno a Bolzano e dintorni per 365 giorni all'anno vi attende un ampio programma culturale con concerti, teatro, danza e mostre. Le feste estive, come quella dello speck altoatesino, della zucca o del patrono sono un'altra piacevole occasione per passare dei momenti in compagnia, gustandosi la musica e assaporando le prelibatezze culinarie e le specialità altoatesine. Se andate in vacanza in Alto Adige nel mese di dicembre cogliete l'occasione per visitare il mercatino di Natale Bolzano in Piazza Walther.

Cultura e tradizione Bolzano e dintorni


Se si pensa a "cultura e tradizione" Bolzano e dintorni, si pensa spesso ai famosi "Mercatini di Natale", che hanno luogo qui tra la fine di novembre e l'inizio di gennaio. Essi hanno luogo nella centralissima "Piazza Walther" e qui si trovano tante specialità altoatesine, oggetti di artigianato in legno, articoli per la casa, ecc...troverete sicuramente tante idee regalo originali per voi e i vostri cari. Se visitate i Mercatini il giorno di San Nicola, vedrete i diavoli "Krampus" far paura ai bambini cattivi; essi saranno puniti da San Nicola, che porta i doni ai bimbi buoni. Se sarete invitati a casa dei vostri amici del Sudtirolo noterete che ogni domenica dell'Avvento si accende una candela attorno a una corona, raccontando le storie e cantando le canzoni natalizie. L'albero di Natale nelle case altoatesine viene preparato il 24 dicembre e alla sera ai bambini vengono consegnati i doni. Se vedete sulle porte delle case le scritte "C+M+B" e l'anno in corso, vi risponderanno che esso che la casa è stata benedetta con l'incenso, come fecero i tre Re Magi alla nascita di Gesù, per un anno nuovo propizio.


Personaggi Bolzano e dintorni


Uno dei personaggi di Bolzano e dintorni è Josef Mayr Nusser (1910- 1945), per cui è stata iniziata la causa di beatificazione in Vaticano, in quanto questo giovane altoatesino, profondamente cattolico, si rifiutò di giurare per Hitler, affermando che "la sua fede era solo in Cristo"; per questo motivo, morì vicino a Dachau per le torture subite. Nato in una famiglia di agricoltori molto religiosa, Mayr Nusser fu un grande ammiratore di Federico Ozanam, fondatore della Società San Vincenzo de' Paoli, un'organizzazione cattolica particolarmente attiva nell'aiuto ai poveri; divenne presidente della sezione di Bolzano di questa Società nel 1937. Mayr Nusser inoltre entrò nell'Azione Cattolica su invito di Pio XI; egli nel 1936 mise in guardia i suoi compagni sul "culto dei capi", definendolo "idolatria", mentre la vera guida doveva essere Cristo. Nel 1939, Mayr Nusser decise di rimanere in Alto Adige, continuando la sua opera presso l'Azione Cattolica, in quanto conosceva bene la situazione difficile dei cattolici tedeschi in Germania. Nel 1943 l'Alto Adige divenne parte integrante della Germania hitleriana e nel 1944 Mayr Nusser fu arruolato di forza nelle SS. Arrivato in Germania al centro di reclutamento, egli si rifiutò di giurare per Hitler e tra lo stupore generale, mise tutto per iscritto, spiegandone anche le ragioni. Questo documento fu la sua condanna a morte, per "alto tradimento". Anche stremato dalla febbre e dalle privazioni, Mayr Nusser aveva sempre una parola buona per chi stava peggio di lui e non perse mai la fede in Dio; a sua moglie, quando le sue spoglie rientrarono a Bolzano, furono consegnati il suo Vangelo e il suo rosario.

Uno dei personaggi Bolzano è l'attrice e doppiatrice Ottavia Piccolo, una delle migliori in Italia; è infatti nata a Bolzano il 9 ottobre 1949. A 10 anni è già sul palcoscenico che impersona Helen, una delle figure principali di "Anna dei Miracoli" nella trasposizione teatrale di Luigi Squarzina. Apparirà in seguito in televisione recitando in "Le notti bianche" di Dostoevskij; nel 1963 sarà una delle figlie del principe Salina ne "Il Gattopardo". A partire dal 1964 lavorerà con Giorgio Strehler, che la dirige in "Le baruffe chiozzotte" di Goldoni e nel "Re Lear" di Shakespeare. Lavorerà in seguito con Mauro Bolognini, Pietro Germi, Luca Ronconi. Nel 1971 reciterà in "Metello" film basato sull'opera omonima di Vasco Pratolini; ciò le valse il premio a Cannes come "migliore attrice protagonista". Da quel momento, Ottavia Piccolo lavorerà molto anche in Francia, dove sarà diretta da Claude Sautet e Pierre Granier Defense. Uno dei suoi "partners" professionali sarà Adriano Celentano in "Serafino" e la Piccolo interpreterà Lidia. Dalla metà degli anni Settanta preferirà perlopiù lavorare in teatro, recitando nei classici di Pirandello, Alfieri, Shakespeare; i suoi lavori televisivi in quel periodo saranno: "Il mulino del Po", "La coscienza di Zeno" e "La Certosa di Parma". Nel 1987 tornerà al cinema, diretta da Ettore Scola in "La Famiglia" e vincerà ancora il premio "Miglior attrice non protagonista" al Festival di Cannes. Molti conoscono anche il film "Da Grande", con Renato Pozzetto, il cui interpreta la moglie di Alessandro Haber, suo partner professionale anche nel telefilm "Chiara e gli altri", basato su una storia vera. In questo periodo lavorerà molto sia in Italia che in Francia, anche in teatro, a fianco di Paolo Villaggo ne "L'avaro". Nel 2004 ha recitato il ruolo di una psicologa in "Tu la conosci Claudia?", mentre nel 2009 in "Il Grande Sogno", con Michele Placido.


Hotel Alto Adige