Vacanze culturali in Alta Badia
Usi e costumi della Alta Badia
Approfittate del vostro soggiorno in Alta Badia per accostarvi alla cultura ladina, scoprendone la ricchezza e il particolare suono della sua lingua, di origine retico-latina. Come le altre valli delle Dolomiti altoatesine, anche l'Alta Badia è famosa per le sue antichissime tradizioni, ancora sentite in modo molto forte. Meritano un cenno particolare l'economia alpina e l'artigianato artistico, di cui dovete assolutamente apprezzarne i prodotti durante il vostro soggiorno in un hotel dell'Alta Badia. I bellissimi lavori di intarsio in legno e i tessuti fatti a mano hanno reso celebre questa valle al di l? dei confini nazionali.
Cultura e tradizione della valle ladiana in Alta Badia
Con la cultura e tradizione averteuna buona occasione per abbinare delle gite in Alta Badia ad aspetti culturali. In tutta la valle si trovano luoghi legati al patrimonio storico e culturale in Alta Badia che attendono di essere scoperti da voi. Il monte Lagazuoi è stato ad esempio teatro di acerrimi combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale e, per conservarne la memoria, è stato recuperato il sentiero dei Kaiserjäger, che oggi è una via ferrata. In Alta Badia visitate anche il Museo provinciale ladino 'Museo Ladin Ciastel de Torâ€, le Grotte del Conturines, dove nel 1987 sono stati ritrovati i resti fossili di un orso, oppure le numerose chiese che si trovano nelle varie localit? dell'Alta Badia. E siccome il programma delle gite è molto vario, non avrete alcun problema ad abbinare momenti culturali con il tempo libero in Alta Badia.
Tradizione e cultura
L'Alta Badia è una vallata ladina, quindi dispone di un ricchissimo patrimonio di
fiabe e leggende. Esse non piacciono solo ai bambini, ma anche agli studiosi di etnologia non solo italiani o tedeschi, ma anche francesi e americani. Un esempio è
Peter Bridge, un diplomatico americano esperto di affari europei, che ha raccolto le
leggende di Fanes. Un esempio di come la cultura e tradizioni ladine siano rimaste vive qui è la "
noza da paur", la rievocazione del
matrimonio tipico ladino. La domanda di matrimonio veniva formulata davanti alle "
fortaies", che in tedesco si chiamerebbero "
Strauben", il dolce di pasta a forma di spirale, per "testare" l'abilità culinaria della futura sposa, che doveva pensare anche alla dote. Il giorno del matrimonio gli amici e i parenti accompagnavano gli sposi in chiesa su slitte riccamente decorate. Altre
usanze ladine legate al matrimonio erano: i teatrini di marionette ("
la sbarrata") allestiti lungo la strada verso la chiesa per ritardare l'ingresso degli sposi, il fatto che le sorelle e fratelli nubili o celibi della sposa dovevano comprare una capra senza corna prima del banchetto. Un'altra usanza era quella di "
rubé la nocia"; gli amici e i parenti dello sposo "rapivano" la sposa e la portavano con loro in locali dove si suona e si balla dove altri amici le facevano gli auguri...lo sposo doveva ripartire alla sua ricerca e quando l'aveva trovata, come "riscatto" doveva pagare da bere a tutti!
Personaggi Alta Badia
Tra i personaggi
Alta Badia ricordiamo
Maria Canins, nata a La Villa. Questa atleta, chiamata la "
mammina volante" per il fatto che oltre ad avere una famiglia ha vinto molti trofei ciclistici, ha iniziato a correre in bicicletta a 32 anni. Alcuni esempi dei suoi trofei sono: vittoria del
Tour de France nel 1985 e 1986, due bronzi nel 1983 e 1989, due d'argento nel 1982 e 1985, oro nel 1988 e argento nel 1989 nel cronometro a squadre. Maria Canins ha vinto 2 giri di Norvegia, un giro del Colorado e 4 giri dell'Adriatico. Nello sci di fondo, è stata la prima italiana a vince la
Vasaloppet di Svezia ed è stata anche campionessa mondiale di triathlon invernale nel 1987 e 1989. Un altro personaggio importante dell'Alta Badia è
San Giuseppe Frenademetz, che si dedicò all'evangelizzazione della Cina. Nato a Oies nel 1862, oltre ad amare molto la Cina e la sua cultura, fu molto stimato anche dai cinesi, tanto da scrivere il catechismo in cinese, che lo ribattezzarono "
padre Shen Fu", "padre della buona sorte". La sua casa natale è tuttora un luogo di pellegrinaggio.