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Catinaccio Latemar

 

Vacanze Catinaccio Latemar con escursioni e gite trekking



Catinaccio Latemar
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Per le vacanze sul Catinaccio e del Latemar potrete scoprire de paesaggi da mozzafiato. La straordinaria cornice paesaggistica delle Dolomiti altoatesine rappresenta un irresistibile invito a trascorrere sia in estate che in inverno un'esclusiva vacanza Alto Adige!





 
 

 

Catinaccio - Latemar


Vacanze sul Catinaccio Latemar! È uno dei simboli dell'Alto Adige, visibile anche da Bolzano. Questo massiccio montuoso si trova al confine tra le province di Trento e Bolzano ed è anche il simbolo dell' "enrosadira", la colorazione rossastra delle rocce dolomitiche all'alba e al tramonto. Questo fenomeno ha affascinato moltissimi artisti e personaggi importanti che per ammirare questo fenomeno trascorsero qui le loro vacanze in montagna, come: l'imperatrice Sissi, lo scrittore e musicista Karl May, che inventò il personaggio di Winnetou, la giallista britannica Agatha Christie e il politico Winston Churchill. Il Catinaccio Latemar è anche uno dei simboli del turismo, in quanto i pionieri britannici dell'alpinismo iniziarono le loro scalate qui nel 1872; questa regione turistica conobbe una crescita stupefacente negli anni Cinquanta. Tuttora sul Catinaccio Latemar potete trascorrere vacanze estive e invernali coi vostri amici e con le vostre famiglie; i viaggiatori più raffinati possono addirittura contare su un campo da golf! Gli sportivi meglio preparati possono arrampicarsi sulle vie ferrate "Passo Sartner" o "Catinaccio di Antermoia", mentre i fan della Storia possono scegliere itinerari trekking proprio sulla linea del fronte della Grande Guerra; un esempio è l'Alta Via 9 delle Dolomiti..

Vacanze estive Catinaccio Latemar


C'è imbarazzo della scelta di sport estivo e tempo libero per le vostre vacanze estive Catinaccio; oltre agli itinerari trekking in montagna, gli ospiti meglio allenati e preparati possono sperimentare l'emozione delle "vie ferrate". Su questo massiccio montuoso se ne trovano 4: la "Catinaccio Antermoia", la "Passo Sartner", la "Masarè", la "Laurenzi"; se decidete di affrontare una via ferrata, sarebbe meglio farsi accompagnare da una guida alpina, almeno le prime volte. Due escursioni sulle Dolomiti molto amati e adatti a chi è ben allenato sono: il "sentiero del Masarè" e il "giro del Rosengarten". Gli escursionisti possono inoltre prenotare le loro vacanze estive Catinaccio nei "Wanderhotels", appartenenti a una catena a cui sono affiliati alberghi in montagna anche in Austria, Germania e Norvegia. In queste strutture ricettive troverete cartine, guide alpine a vostra disposizione, almeno 4 gite guidate a settimana e un programma benessere per rimettervi in forma! Gli ospiti più raffinati possono addirittura giocare a golf nel corso del loro soggiorno sul Catinaccio presso il Passo di Carezza; esso è aperto da maggio a novembre e offre 9 buche.

Vacanze invernali Catinaccio


Le vacanze invernali Catinaccio per "sciare", in quanto questo massiccio montuoso è compreso nel famoso comprensorio sciistico "Dolomiti Supeski", il più grande e moderno del mondo. Esso si estende fino in Trentino, comprendendo le valli di Fiemme e di Fassa; è possibile quindi "sconfinare" in queste due vallate direttamente con gli sci ai piedi grazie allo skipass elettronico. Gli sciatori più romantici e gli "irriducibili" dello sci possono anche sciare alla sera in particolari giorni della settimana. Un altro sport invernale molto amato è anche lo snowboard; infatti i "riders" possono contare sullo snowpark a Carezza e uno a Obereggen. In questo snowpark ogni lunedì si tiene un "Night Show", durante il quale si sfidano i migliori freestyler; in marzo si tiene inoltre la manifestazione "King of Iron", durante la quale si sfidano i 30 migliore snowboarder del mondo. Altri sport invernali presenti sul Catinaccio sono: sci da fondo, slittino, le escursioni con le ciaspole, lo scialpinismo. I più temerari possono sperimentare l'arrampicata sul ghiaccio! Gli appassionati di storia possono ripercorrere i tracciati risalenti alla Grande Guerra accompagnati da guide alpine.

Vacanze famiglia Catinaccio


Le vacanze famiglia Catinaccio sono particolarmente consigliabili, sia per la magnificenza dei paesaggi, sia per il fatto che tre località del Catinaccio prendono parte all'iniziativa "Alpine Pearls", che promuovono la "mobilità dolce" e il rispetto per l'ambiente; esse hanno vinto l' Energy Globe Award nel 2008 e l' "Ecotrophea". Le località turistiche "senz'auto" sono Nova Levante e Nova Ponente. Dato che qui è facilissimo affittare biciclette, perché non programmare un'escursione in bici "a misura di bambino"? Se siete appassionati della mountain bike, potete addirittura prenotare le vostre vacanze in un "Bike Hotel"! Un'altra idea per le vacanze famiglia Catinaccio è l'equitazione; i bambini possono imparare questo sport in ben 5 maneggi; chi è già esperto di equitazione può seguire l'istruttore in passeggiata, sentendosi come il leggendario Winnetou e il suo amico Old Shatterhand...infatti l' ideatore di questo personaggio trascorreva qui le sue vacanze in montagna! In inverno i bambini possono invece contare sui vari asili sulla neve sulle piste da sci...e se vogliono provare l'ebbrezza della velocità, possono sperimentare l'Alpine Coaster!

Vacanze benessere Catinaccio


Spesso il concetto di "benessere Catinaccio" è legato all'escursionismo, in quanto molti alberghi in montagna in questa regione turistica appartengono alla catena "Wanderhotels", dove tutto, ma proprio tutto, è a misura di escursionista! Un trattamento molto amato dagli escursionisti è il famoso "bagno di fieno", inventato dai contadini, benefico per le articolazioni e per riposarsi dopo una giornata di trekking Dolomiti. Un'altra idea di benessere Catinaccio per escursionisti sono i trattamenti al pino mugo; da questo albero si estrae un olio essenziale tonificante ed energizzante, ideale per curare anche strappi e contratture muscolari; il pino mugo è anche indicato per curare l'insonnia. Un'altra frontiera del benessere in montagna è il bagno alla birra, in quanto essa non è solo una bevanda, ma anche un ingrediente ideale per la cura del corpo, specialmente della pelle. Questi trattamenti hanno luogo grazie a lenzuoli imbevuti di birra, un bagno terapeutico ricoperti da un impasto a base di malto e luppolo, oppure con uno scrub a base di vinacce. I trattamenti alla birra hanno un effetto rilassante e rigenerante della pelle; inoltre il lievito di essa aiuta a contrastare l'osteoporosi, specialmente dopo la menopausa.

Gastronomia Catinaccio


La gastronomia Catinaccio dei rifugi o degli alberghi si basa sulle seguenti tradizioni: ladina, austriaca e mediterranea. Un esempio è la zuppa d'orzo, le frittelle ripiene di ricotta e spinaci oppure la frittata dolce con le mele per chi vuole assaggiare la cucina propria delle Dolomiti; naturalmente non manca la cucina italiana, che piace sempre, come ad esempio i "maccheroni alla pastora", i classici spaghetti al ragù, oppure la cotoletta alla milanese. Riguardo alla gastronomia altoatesina, si può scegliere tra i classici "Schlutzkrapfen", (ravioli ripieni di ricotta e spinaci), i vari tipi di formaggi e di insaccati, l'arrosto dei contadini, per non parlare dei classici canederli che possono essere asciutti o in brodo, con gli spinaci, i funghi o lo speck, oppure dolci, con le prugne e le albicocche. Per i più golosi, non possono mancare i famosi dolci di origine austriaca come la Sacher, la torta al grano saraceno, oppure i lamponi caldi col gelato alla crema...e naturalmente non può mancare il classico strudel di mele! Esso può essere anche di albicocche o di fragole...perché no.

Cultura e tradizione Catinaccio


Se si parla di "cultura e tradizione Catinaccio", si pensa alle varie leggende delle Dolomiti, in quanto i suoi meravigliosi paesaggi montani hanno ispirato tantissimi artisti: scrittori, poeti, pittori, ecc. Esiste addirittura un tracciato escursionistico che rammenta all'ospite la ricchezza di fiabe e leggende su questo massiccio montuoso, chiamato appunto "Trekking delle leggende". Esso è diviso in 7 tappe ed è lungo complessivamente 200km, situato al confine tra Trentino e Alto Adige. Nel corso del vostro programma di escursioni Dolomiti vi capiterà, specialmente a Collepietra o sul lago di Carezza, che la vostra guida alpina o il vostro albergatore vi racconti delle leggende che spiegano l'origine dell'enrosadira, degli splendidi colori del lago di Carezza, o ancora le forme tanto particolari del Latemar. La leggenda più famosa è senza dubbio quella che racconta di Re Laurino, ma ci sono anche quella della sirena del lago, delle bambole del Latemar o della cappella Kaserbild. Non vergognatevi a chiedere delle leggende al vostro albergatore o alla guida alpina; esse non piacciono solo ai bambini, ma anche agli studiosi di etnologia. Pensate che esse sono state studiate perfino da studiosi francesi e americani!

Personaggi Catinaccio


Uno dei personaggi Catinaccio più importanti- oltre al leggendario Re Laurino!- è Max Valier, pioniere della missilistica austriaca e dei viaggi nello spazio; infatti l'osservatorio astronomico di Collepietra, situato appunto sul Catinaccio, porta tuttora il suo nome; esso è aperto al pubblico. Questo scienziato nacque a Bolzano nel 1895 e fin da giovanissimo era appassionato di astronomia. Iniziò gli studi a Innsbrück nel 1913 e nel corso della Grande Guerra fu chiamato alle armi nelle file austro-ungariche. Dopo di essa Valier non riprese gli studi, preferendo diventare collaudatore di aerei, scrivendo anche romanzi fantascientifici; in uno di questi predisse addirittura l'invenzione della bomba atomica. Una sua opera, intitolata "L'avanzata dello spazio" raggiunse le sei edizioni tra il 1924 e il 1930. Nel 1928 Valier sperimentò, insieme al barone Von Opel, i primi mezzi sospinti dai razzi; la collaborazione fu interrotta in quanto mentre Valier voleva davvero sperimentare le potenzialità di questi nuovi mezzi di trasporto, Von Opel vedeva ciò come una campagna pubblicitaria per la sua azienda. Nel 1929 Max Valier raggiunse i 400km/h su uno di questi mezzi, ma morì l'anno dopo nel corso del collaudo di un razzo. L'opera di Max Valier fu continuata da Wernher von Braun, scienziato tedesco naturalizzato americano che fu il pioniere della NASA.

Hotel Alto Adige