Vacanze Barbiano in Valle Isarco Alto Adige

Barbiano - Alto Adige
Le vostre vacanze Barbiano possono avere luogo in estate, in autunno, in inverno, in quanto questa cittadina è la meta ideale per rilassarsi in ogni momento dell'anno. Una delle mete principali per le vostre escursioni nei dintorni di Barbiano sono le cascate, poco a nord del paese, l'antico luogo sacro delle "Tre Chiese alle Dolomiti", dedicate rispettivamente a Santa Maddalena, Santa Gertrude e San Nicola. Questo luogo fu anche visitato da Sigmund Freud, gli scrittori Christian Morgenstern e Wolfgang Goethe. In estate, si tiene inoltre la festa "Jorgglfest". Se volete intraprendere delle escursioni culturali, potete dirigervi verso Castel Forte e Colma. In autunno Barbiano (830 metri) è una meta molto amata per i "Törggelen", le famose castagnate altoatesine; inoltre Barbiano si trova sul famoso "Sentiero dei Castagni" tra Bressanone e Bolzano, ideale per percorsi trekking per tutti i livelli. Una specialità di Barbiano è il suo "Schüttelbrot"; vale la pena assaggiarlo! Inoltre, l'autunno è ancora molto mite! In inverno, potete invece sciare sul Corno del Renon, da cui Barbiano non dista molto; oppure è possibile praticare lo sci di fondo nella vicina località di Villandro.
Barbiano Estate
Barbiano estate significa intraprendere varie escursioni molto interessanti nei dintorni, come ad esempio alle "Tre Chiese alle Dolomiti", meta di gite anche da parte di personaggi importanti della scienza e della cultura. Queste tre chiesette, situate a 1120 metri di altitudine, godono di una posizione panoramica meravigliosa e sono anche interessanti dal punto di vista architettonico; infatti esse formano un triangolo. Esse sono raggiungibili anche dalla vicina località di Villandro. Un'altra meta ideale per le vostre gite Barbiano estate sono le cascate, tra le più belle dell'Alto Adige; esse sono divise in cascata superiore, cascata media e cascata inferiore. Il giro di queste cascate dura complessivamente due ore e la più spettacolare è quella inferiore; l'acqua si getta su blocchi di porfido, erodendoli. Le gite alle cascate, oltre ad essere molto interessanti dal punto di vista paesaggistico, sono indicate per la cura delle allergie, in quanto l'aria attorno ad esse è ricchissima di ioni di ossigeno; la respirazione di quest'aria stimola il sistema immunitario, guarisce quello respiratorio ed è stimolante sul sistema neuro- vegetativo.
Vacanze sci Barbiano
Le vostre vacanze sci Barbiano possono avere luogo sia presso il Corno del Renon, facente parte del comprensorio sciistico "Ortler Skiarena" per lo sci da discesa, che sull' Alpe di Villandro per lo sci di fondo. Il Corno del Renon è molto adatto alle famiglie con bambini, in quanto essi possono imparare questo sport con tutta calma. Qui essi possono contare su 15 km di piste da sci molto ampie, servite da tre impianti di risalita. Altri sport invernali praticabili qui sono: lo slittino, lo sci da fondo, le escursioni con le ciaspole. Un altro sport molto amato sul Renon è il pattinaggio sul ghiaccio; potete praticarlo al campo del ghiaccio nel centro sportivo "Arena Ritten", dove hanno inoltre luogo i Campionati Europei di velocità di pattinaggio sul ghiaccio. Qui ogni anno si sfidano atleti di 20 nazioni e se il tempo è bello assistere alle gare è gratuito! I più temerari possono praticarlo sul lago ghiacciato di Costalovara. Se invece siete fondisti, potete praticare questo sport sull'Alpe di Villandro, dove troverete delle meravigliose piste soleggiate.
Barbiano Cultura e tradizione
Il simbolo di Barbiano cultura e tradizione è la località di Colma, dove si trova Castel Friedburg, che fu stazione doganale fino al 1829. Questo castello fu costruito nel 1483 dal duca Sigismondo del Tirolo; la sua particolarità è il fatto di essere dipinto a scacchi bianchi e rossi. Questo castello si può visitare e ospita una collezione di arredi signorili. Nelle vicinanze di Barbiano si trova inoltre Castel Forte, costruito nel XII secolo e ingrandito nel XVI secolo; esso è uno dei più grandi complessi fortificati della provincia di Bolzano. Qui visse il poeta medievale Oswald von Wolkenstein e qui si trova l'impressionante albero genealogico della sua famiglia! In questo castello sono anche da vedere: la sala delle stufe di maiolica, la sala dei cavalieri, la cappella del castello, la torre del torchio. Qui si trova il più grande torchio altoatesino e sono esposti 100 modellini di castelli. Naturalmente, se passate di qui in autunno, un aspetto molto importante di "Barbiano cultura e tradizione" sono i famosi "Törggelen", le castagnate tipiche altoatesine, qui molto sentite.
Personaggi Barbiano
Tra i personaggi Barbiano c'è Wolfgang von Goethe (1749-1832), il più grande letterato tedesco e tra i più importanti del mondo, che nel corso del suo celeberrimo "Viaggio in Italia" si fermò a Barbiano. Questo letterato non scrisse solo capolavori come "Faust", "I dolori del giovane Werther", "Le affinità elettive", "La vocazione teatrale di Wilhelm Meister", in cui è contenuta la famosa poesia "Mignon". Goethe fu inoltre una delle figure chiave nella transizione dall'Illuminismo al Romanticismo, grazie alla corrente letteraria "Sturm und Drang". Pare che il giorno della sua nascita, Goethe non respirasse; la sua famiglia si preparava ormai a piangerlo che sua nonna decretò "Vivo"! Quando ebbe sei anni, si cercò di mandarlo a scuola, ma si capì ben presto che quell'ambiente non faceva per lui; si decise quindi di farlo studiare a casa con precettori privati. Libero dalle costrizioni di orari e di programmi, Wolfgang imparò precocemente non solo a leggere e scrivere il tedesco, ma anche il latino, il francese, l'inglese, l'italiano, l'ebraico e il greco antico, disegno e musica. Dal 1756 al 1762 il suo staterello della Confederazione Germanica era in guerra coi francesi e la famiglia Goethe dovette ospitare alcuni ufficiali; Wolfgang assistette così con immenso piacere alle pièces teatrali di Racine, Molière e Corneille. Nel 1763 assistette a un concerto di un altro Wolfgang ...non era nient'altro che Mozart! Adolescente Goethe imparerà l'equitazione e la scherma, oltre ad essere già un provetto ballerino. Al momento di scegliere l'università, il padre il desiderio di frequentare Lettere Classiche a Gottinga, mentre egli lo costringerà a frequentare la facoltà di Diritto a Lipsia; anziché immergersi nello studio dei codici, Goethe preferirà scrivere e visitare le mostre d'arte. La conseguenza è che nel 1768 tornerà a Francoforte, sua città natale, senza aver concluso nulla. Si laureerà in Diritto a Strasburgo, dove imparerà molto bene il francese. In compagnia dei suoi amici visiterà l'Alsazia e la Lorena; durante i suoi studi comporrà la poesia "Rosellina della Landa" e dedicherà molte poesie al suo primo amore, Friedrike von Brion. Ma Goethe ruppe il fidanzamento con questa ragazza, che non si sposò mai e visse fino al 1813 nel ricordo di questo grande amore. Tornato a Francoforte, per quattro anni eserciterà la professione di avvocato. Nel 1786 Goethe compie il suo primo viaggio in Italia, spingendosi fino in Trentino. La sua prima opera importante è "I dolori del giovane Werther", del 1774; il romanzo ebbe così tanto successo che esplose sia una "moda Werther", inducendo tanti giovani ad abbigliarsi come il protagonista del romanzo e anche una "Werther mania", che spinse molti giovani ad imitare in tutto e per tutto il giovane Werther, fino alle estreme conseguenze. Nel 1775 si trasferisce a Weimar come membro del "Consiglio segreto" riguardo alla viabilità, alle miniere e alle questioni amministrative del duca di Sassonia- Weimar- Eisenach e lì muore nel 1832. Nel corso degli anni di Weimar, Goethe compose relativamente poco; "I limiti dell'umano", "Il divino", "La vocazione teatrale di Wilhelm Meister", "Ifigenia in Tauride". Nel 1782 il duca lo creò nobile; il suo secondo "Viaggio in Italia", il più famoso, è del 1786 e durò due anni di "completa felicità". Alla sua morte, nel 1832, le sue ultime parole furono "più luce".