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Attrazioni Val Pusteria

 

La cultura in Val Pusteria



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Attrazioni da non perdere in Val Pusteria


Vivete la cultura e la natura in Val Pusteria, la terra delle "Tre Cime" sulle Dolomiti. Composta dai cinque comuni di Villa Bassa, Braies, Dobbiaco, San Candido e Sesto, quest'area di vacanze non è soltanto ricca di bellezze paesaggistiche, ma attende i suoi visitatori anche con innumerevoli attrazioni artistiche e culturali. Tra i più rinomati spettacoli naturali delle alpi si annovera sicuramente la meridiana naturale, che si forma a seconda della posizione del sole sui picchi rocciosi dei monti "Nove", "Dieci", "Dodici", "Undici", "Dodici", e "Uno". Da non perdere è anche una gita nel meraviglioso Parco Naturale Dolomiti di Sesto. Durante la Prima Guerra Mondiale l'area del Parco Naturale è stata teatro di combattimenti tra le truppe italiane e austriache, di cui testimoniano ancora oggi i fori presenti nelle rocce e le schegge di granata.

Cultura e tradizione in Val Pusteria


Da sempre l'Alta Pusteria con la sua incantevole cornice naturale delle Dolomiti, ha incantato numerosi artisti, del cui soggiorno oggi restano a testimoniare molti monumenti. Durante il vostro soggiorno in Alto Adige nella terra delle Tre Cime incontrerete le tracce di famosi musicisti, architetti, pittori e scultori, come Gustav Mahler, Clemens Holzmeister, Rudolf Stolz oppure Veit Königer. Per visitare anche la residenza estiva di Gustav Mahler a Dobbiaco oppure il Museo Rudolf-Stolz a Sesto. Vale la pena di andare al centro visite del Parco Naturale Dolomiti di Sesto, che si trova presso il centro culturale Grand Hotel di Dobbiaco, dove grandi e piccoli possono vivere dal vivo il parco naturale. Merita anche una visita il Museo "Dolomythos" di S. Candido, che in modo avvincente vi introdurrà nella storia geologica delle Alpi. Inoltre il Mondolatte Tre Cime di Dobbiaco illustra la lavorazione casearia, mentre lungo il percorso della biomassa potrete vedere come dai residui della lavorazione del legno si ottenga energia.

Festività autunnale in Val Pusteria


Un aspetto della tradizione e cultura Alta Pusteria è il "Kirchtagmichl", una festività autunnale che si tiene in vari paesi di questa porzione di Val Pusteria. Le origini di questa festa sono bavaresi e precristiane ed essa dura 2-3 giorni in ottobre; si pensa che questa festa voglia essere un ringraziamento per il raccolto. Il giorno del "Kirchtagmichl" un grande tronco a cui è stata tolta la corteccia e segati i rami viene insaponato e issato nel centro del paese; in cima ad esso viene sistemato un pupazzo di paglia, "Michl" (Michelino), vestito con una camicia bianca, i lederhosen, un cappello; in una mano tiene un krapfen alla marmellata, in un altro una bottiglia di vino. La festa prosegue con specialità tipiche, canti e balli e i giovani del paese alla notte vegliano il pupazzo; guai se venisse rubato! Alla sera del giorno dopo, il pupazzo viene bruciato, oppure offerto a una ragazza per un ballo oppure seppellito, mentre il palo sarà venduto come legna da ardere oppure battuto all'asta. Il ricavato andrà in beneficenza.

Personaggi Val Pusteria

 
Tra i personaggi Alta Pusteria Eugenio Monti (Dobbiaco, 1928- Belluno 2003) occupa un posto di primo rango, in quanto è stato il migliore bobbista italiano di tutti i tempi, in quanto ha vinto 9 medaglie d'oro e 6 medaglie olimpiche; questo atleta vinse anche la medaglia "De Coubertin" per la sua lealtà sportiva; va ricordato che questo premio è perfino più importante della medaglia d'oro, considerata dal CIO stesso la più alta onorificenza sportiva. Dal 1963 essa è stata assegnata a solo 14 atleti. Da giovane Monti era la migliore "promessa" dello sci italiano, ma nel 1951 a Sestrière si infortunò in maniera talmente grave che dovette lasciare lo sci; tuttavia non si perse d'animo e decise di tentare nel campo del bob; per il suo coraggio fu soprannominato "il Rosso volante2. Scelta giusta: in questa disciplina Monti ottenne ottimi risultati, in quanto vinse i seguenti titoli: due ori, due argenti e due bronzi olimpici invernali e 9 ori nei campionati mondiali di bob e un argento. Ricevette anche l'onorificenza di Commendatore della Repubblica. Il suo nome fu dato alla pista da bob di Cortina dove Monti gareggiò nel 1956.


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