Vacanze Aldino sotto il Corno Bianco, con sport estivi ed invernali

Aldino - Sudtirolo
Vacanze Aldino! spesso "Geoparc Bletterbach", dove si possono ammirare sia vari fossili animali che vegetali e anche l'unico canyon dell'Alto Adige, Aldino è molto amato dalle famiglie con bambini. Presso di essi in estate vengono organizzati vari "pomeriggi gioco" per bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni. Un'altra idea per le escursioni è il Monte Regolo, "confine" linguistico tra l'etnia italiana e quella tedesca. Gli ospiti di Aldino più raffinati possono anche giocare a golf presso il campo di Monte San Pietro, che offre 18 buche ed è situato a 1250 metri di altitudine. Questo campo richiede un tiro molto preciso e non è adatto a chi ama i tiri lunghi. Nel corso delle vostre vacanze Aldino in inverno potete sciare nel comprensorio sciistico del Passo Oclini, a cavallo della provincia di Trento e quella di Bolzano. Nelle vicinanze di Aldino si trova la zona sciistica fa parte del carosello "Ortler Skiarena"; essendo piccolo, esso è adatto alle famiglie con bambini e ai principianti, che possono imparare questo sport con tutta calma. Per conoscere da vicino la vera vita contadina di Aldino, potete scegliere tra uno dei tanti agriturismi che si trovano qui; essi sono aperti tutto l'anno!
Sciare ad Aldino
"Sport invernali Aldino" spesso sciare sul Passo Oclini; questo comprensorio sciistico è piccolo e quindi molto adatto alle famiglie con bambini e ai principianti. Esso è aperto da fine novembre ad aprile ed è anche possibile alloggiare negli alberghi direttamente sulle piste da sci, sul Corno Bianco o sul Corno Nero. Esso conta 7km di piste da sci, servite da 5 impianti di risalita; le piste da fondo offrono anelli da 3, 5, 8km, caratterizzati da vari livelli di difficoltà, situati specialmente attorno al Corno Bianco. Dal Passo Oclini è anche possibile partire per giri con gli sci sul Latemar e sul La Rocca. Sport invernali Aldino anche fare un giro in Val di Fiemme, situata a poca distanza; qui potete sciare nel famoso comprensorio sciistico "Dolomiti Superski", il più grande e moderno del mondo, "sconfinando" senza problemi anche in Alto Adige, esattamente nella zona sciistica di Obereggen, grazie allo skipass elettronico e agli impianti di risalita. Se volete portare con voi i vostri amici a quattro zampe, fatelo pure; ad Aldino si trovano vari alberghi che accettano animali!
Vacanze famiglia Aldino
L'attrazione principale delle vacanze famiglia Aldino si trova nel Parco Naturale del Monte Corno ed è il Geopark del Rio delle Foglie, insieme alla gola di Bletterbach, l'unico canyon della Regione. Qui si trovano inoltre molti fossili sia animali che vegetali; inoltre il Geopark Rio delle Foglie in estate organizza pomeriggi per bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni con giochi a tema sulla natura. Se le vostre vacanze famiglia Aldino capitano in inverno, i bambini possono imparare a sciare con tutta calma sul Passo Oclini, senza essere troppo spaventati dalla ressa...se sono ancora piccoli per imparare a sciare- l'età giusta è dai 6 anni in su- possono divertirsi negli "asili sulla neve" del comprensorio della Val di Fiemme, che li accettano a partire dai 3 anni. Se le vostre vacanze famiglia Aldino capitano a Carnevale, il "Tinzeltag", la festa per i bambini, chiudendo il Carnevale sotto il segno del divertimento apposta per loro! Questa festa è organizzata tutti gli anni dalla banda degli Schützen del paese. Un'ottima idea per le vostre vacanze famiglia Aldino resta sempre l'agriturismo; i bambini potranno divertirsi a raccogliere la frutta, rotolarsi nel fieno...e anche dare una mano ai contadini, scoprendo che la vita in campagna ad Aldino non è per niente noiosa!
Cultura e tradizione Aldino
Consigliamo di visitare il "Santuario di Pietralba", uno dei più importanti della Regione. Esso non è solo meta di preghiere e pellegrinaggi, ma anche di escursioni meditative, in quanto da esso si gode un panorama meraviglioso sulla Marmolada, Catinaccio e Latemar; è possibile anche raggiungere a piedi l'eremo di San Leonardo, dove apparve la Madonna ad un contadino locale, guarito grazie alla sua intercessione grazie alla sua intercessione. Come ringraziamento, essa volle la costruzione di un luogo dove i fedeli potessero invocarla; infatti il Santuario di Pietralba nelle vicinanze di Aldino è appunto dedicato alla Madonna. I lavori di costruzione della chiesa iniziarono nel 1638 e nel 1673 fu aperto al culto; qui fu collocata una statuetta di alabastro raffigurante una "Pietà", ritrovata appunto dal contadino miracolato. Il convento risale al 1722 e qui alloggiavano i "Servi di Maria" di Innsbrück. Nel 1787 il santuario fu soppresso dall'imperatore Giuseppe II e la statuetta trasferita a Laives e l'edificio sacro fu adibito a deposito di legname. Nel 1836 vi tornarono i "Servi di Maria" di Innsbrück, tornando ad essere un luogo di culto; durante il fascismo, i monaci di madrelingua tedesca furono sostituiti con monaci italiani, appartenenti ai Servi di Maria di Vicenza, che vi abitano tuttora. Nel 1985 il santuario di Pietralba fu elevato a "basilica minore" e per il Giubileo del 2000 furono aperte la Casa del Pellegrino e l'Ostello della Gioventù. Alcuni dei pellegrini illustri del santuario furono papa Giovanni Paolo I, che vi trascorreva le vacanze estive quando era ancora cardinale e papa Giovanni Paolo II, giuntovi in pellegrinaggio il 17 luglio 1988.
Personaggi Aldino
Tra i personaggi Aldino possiamo contare anche Papa Giovanni Paolo I (al secolo, Albino Luciani), che era solito trascorrere qui le vacanze estive quando era ancora cardinale. Il suo pontificato fu tra i più brevi della Storia e fu definito "de meditate lunae" secondo la profezia di Malachia; in latino significa "il periodo medio di una luna". La morte di questo papa è tuttora poco chiara. Questo papa fu famoso anche per la sua semplicità e per la sua bonomia, sempre restando molto fermo nelle sue convinzioni, tanto che il suo soprannome fu "il sorriso di Dio" e da abolire il "plurale majestatis", la tiara... addirittura durante una visita pastorale in Africa nel 1966 non si fece problemi a scendere dalla jeep impantanata dando una mano a spingere! Al momento della sua elezione al Soglio di Pietro, disse "Se mi fosse stato predetto che sarei diventato Papa, avrei studiato un po' di più"! Papa Luciani nacque in Veneto il 17 ottobre 1912 e morì il 28 settembre 1979. Fu ordinato sacerdote il 7 luglio 1935; spesso fu scartata la sua nomina a vescovo per via del suo aspetto troppo semplice e dimesso, e la sua bassa statura. Nel dicembre 1958 fu nominato vescovo di Vittorio Veneto e conobbe un prelato africano di cui fu amico tutta la vita; grazie a lui si interessò dei problemi della Chiesa in Africa. In questo periodo divenne famoso per le sua visite pastorali e per la semplicità con cui esponeva il catechismo, facendosi comprendere chiaramente anche dai bambini e da chi non aveva cultura, nonostante egli stesso fosse un uomo profondamente colto; raccomandò quindi agli altri sacerdoti di seguire il suo esempio. Egli volle inoltre dimorare vicino alla gente comune e si prodigò molto per la formazione dei giovani. Nel 1966 si recò in visita pastorale in Africa e successivamente in Sudamerica; da essi nacque la convinzione di essere vicino ai popoli del "Terzo Mondo", proponendo che la Chiesa occidentale donasse almeno l'uno per cento delle sue entrate alle chiese nei Paesi poveri e sottolineando l'inutile opulenza della Chiesa stessa. Il 15 dicembre 1969 Albino Luciani fu nominato Patriarca di Venezia. In questa occasione, trattò direttamente con gli operai di Marghera in sciopero e indossò sempre l'abito scuro da sacerdote; nel 1975, nel corso di un viaggio pastorale in Brasile, moltissimi prelati furono impressionati dalla sua modestia e semplicità. Il 10 luglio 1977 incontrò Suor Lucia, la pastorella che nel 1917 assistette alle apparizioni della Madonna a Fatima. Il 26 agosto 1978 fu eletto papa; anche nel corso del suo pontificato manifestò idee progressiste riguardo alla procreazione, appoggiando i contraccettivi "se nel quadro di una maternità responsabile"; un altro tema che gli fu particolarmente caro era "la giusta mercede dei lavoratori".